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Jurij Oleša

Invidia

L'autore

JURIJ OLEŠA (1899 Elisavetgrad, odierna Kropyvnyc’kij – 1960 Mosca), dopo una prima esperienza letteraria a Odessa si trasferì a Mosca nel 1920. Nella redazione della rivista dei ferrovieri Gudok entro in contatto con scrittori come Bulgakov, Il’f, Kataev. Il suo primo e unico romanzo Invidia (Zavist’) esce sui numeri 7 e 8 della rivista Krasnaja Nov’ (Novale rosso) nel 1927, seguito un anno dopo dalla narrazione fiabesca I tre grassoni (Tri tolstjaka). Le sue opere furono bandite fino al 1956. Nel 1965 comparve una selezione dai suoi taccuini curata da V. B. Šklovskij.

Il libro

Siamo a Mosca negli anni Venti, subito dopo la Rivoluzione d’Ottobre. È in corso la nuova politica promossa da Lenin nell’economia, la NEP, dopo gli anni di ristrettezze causate dalla carestia e dalla guerra civile. Il “salsicciaio” Babicev, membro del partito e paradigma dell’“uomo nuovo”, ha in mente un ambizioso progetto: un’enorme mensa collettiva che abbatterà finalmente il pentolame e la produzione di un rivoluzionario salame, leggero ed economico. Al servizio di Babičev, Kavalerov, sognatore-poeta fallito e mantenuto, lo segue passo passo, divorato dalla rabbia e dall’invidia…

Tra immagini oniriche, demoni e ossessioni, macchine alienanti e conflitti epocali, torna in un’edizione italiana un capolavoro del 1927: un vero gioiello della letteratura russa, in cui una feroce satira sociale si accompagna a uno humour grottesco e a una travolgente vena visionaria.

Sì, aveva il marchio della gloria. Ma perché mai io non provo amore, giubilo, ammirazione, al cospetto di una simile gloria? Un odio profondo mi assale.

 

Scheda

Collana Cielo stellato
Traduzione Daniela Liberti
Pagine 192

Prezzo 14,50 euro
Isbn 9788899970123
Uscita 15 febbraio 2018

« Oleša riesce a rendere visivamente, come su uno schermo, l’eroico confronto di un individuo con i mostri da lui stesso creati… Ogni pagina di Invidia chiede a gran voce di essere riletta e “rivista”.»

The New York Times

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