LA CHIOCCIOLA SUL PENDIO di Arkadij e Boris Strugackij recensito su “Doppio Zero”

Così Angelo Orlando Meloni: “Due luoghi diversi e due protagonisti diversi, Perec e Kandid: il primo un funzionario ossessionato dalla foresta che cresce ai limiti della città, il secondo un cittadino sperduto nella foresta, e mezzo smemorato, che cerca di ritornare alla civiltà. […] la città e la sua burocrazia simboleggiano il presente, con le sue contraddizioni e complicazioni create dagli uomini; la foresta così inestricabile e inesplicabile rappresenta il futuro, che per quanti sforzi avremo potuto fare, per quante tecnologie avremo potuto inventare, continuerà a rimanerci precluso per via del suo mistero più grande e per noi più spaventoso, e cioè che il futuro, oltre che rimanerci inspiegato e inspiegabile, potrebbe benissimo fare a meno dell’umanità.”

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