LA CIVETTA CIECA di Sadeq Hedayat sul “Venerdì” di Repubblica

Scrive Luciana Borsatti, per anni corrispondente dall’Iran: “un dramma esistenziale sospeso tra visioni oniriche intrise di spleen, alcol e oppio, accelerazioni narrative e ossessive fantasie di morte. Un caposaldo della letteratura persiana del ‘900, per la prima volta tradotto dall’originale da Anna Vanzan.”

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