LUDWIG TIECK, IRONICO REQUIEM PER UNA IDEOLOGIA AL TEMPO CONDIVISA
di
Luca Crescenzi
«Ma il vecchio e saggio Tieck riconosce intorno a sé le sopravviventi spoglie di ciò che lui stesso, con Novalis e i fratelli Schlegel aveva contribuito a creare. E allora anche la novella offre una via di scampo ai suoi amanti in un finale tanto ilare quanto paradossale. Il romanticismo, ancora una volta, è salvo e può continuare a coltivare i suoi sogni di felicità, incurante del fatto che la sua astratta ricerca dell’amore e del pensiero assoluti, rischia di scavare ogni giorno un pericoloso abisso sotto i suoi piedi.»
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ALIAS – “il manifesto”, domenica 21 dicembre 2025

