PAULINE KLEIN intervistata su “Mescalina.it”

Marco Denti intervista l’autrice de LA FIGURANTE

D. Dov’è che si forma la nostra identità?
R. L’identità non esiste. Anche l’opinione potrebbe non esistere. Ho studiato filosofia, e in qualche modo, mi considero più una filosofa che una scrittrice. Sono più ispirata da filosofi come Merleau Ponty o Husserl, che dalla letteratura. E ho imparato, durante i miei studi di fenomenologia, che ogni identità è stata influenzata da una soggettività infinita. Ecco perché ti sto rispondendo che l’identità è difficile da definire. Dobbiamo ammettere che la nostra identità è fatta di voci, contraddizioni, costruzioni sociali, e che ogni tentativo di definirsi al di là di questa soggettività infinita, è inutile. […] Essere se stessi è un’invenzione della società, che è stata seguita dai marchi della moda e dalle multinazionali per far sì che le persone cerchino il personaggio perfetto da interpretare. Essere se stessi potrebbe essere una ricerca senza fine. E non è nemmeno una ricerca interessante secondo me.

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