“IL LIBRO DELLA CREAZIONE” di Sarah Blau su “l’Ottavo”

Scrive Geraldine Meyer: «un libro che prova a mettere in discussione i canoni religiosi e cosmogonici d’Israele, con le pietre fondanti di Dio e famiglia, del ruolo della donna e delle tradizioni. Ma è anche, e forse soprattutto, un libro che racconta una nevrosi. Il crearsi un mondo in cui al soffio vitale delle parole si sostituisce la violenza del passaggio all’atto. Fosse pure quello dell’immaginifico creare una fantasia obbediente e, infondo, prigioniera anch’essa.

Non è un libro facile questo Il libro della creazione. E non lo è non perché la lettura sia ostica, anzi. Quanto semmai per la violenza con cui racconta un disagio, che è quello di una donna ma anche quello di un intero mondo. Per la violenza con cui scaglia una domanda: Che cos’è l’amore? E per la semplicità con cui risponde dicendo: “L’amore è un riflesso del sé. Telma si osserva dentro gli occhi di terra del suo golem.” Ancora la violenza dello specchio, ancora la difficile e complessa relazione tra sé e Altro. Da cui cominciano i tentativi di fingersi creatori e le perdite che restano su questo campo di battaglia.»

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