Jules Evans

16/04/2018

Il sole 24 ORE. Estasi: istruzioni per l’uso di Jules Evans

Intitolato appunto Estasi: istruzioni per l’uso, il saggio è articolato come un festival, laddove ogni capitolo corrisponde (…) a un’esperienza mistica, a una porta d’accesso alla dimensione estatica. Le vie del «raptus », del divino rapimento, sono infinite.
18/05/2018

BooksHighway. “Estasi: istruzioni per l’uso” di Jules Evans

Il presupposto di Estasi: istruzioni per l'uso, con uno spiccato grado di provocazione (e molta ironia), è che la cosiddetta "età secolare" abbia compresso (per non dire tarpato o amputato) la ricerca dell'estasi, e per estensione l'arte di perdere il controllo, confinandola nelle riserve dell'esotico e dell'esoterico. Au contraire, essendo l'estasi "un'illusione della mente", le possibilità sono infinite, ma Jules Evans non si è lasciato intimorire e ha seguito il consiglio di Charles Mingus, citato spesso con il suo adagio: "Devi avere qualcosa su cui improvvisare".
08/06/2018

Buscadero. Estasi di Jules Evans

Jules Evans è l'anfitrione giusto per scoprire il senso dell'estasi, effetti collaterali compresi. Perché se il capitolo dedicato alla musica è una delle analisi più intelligenti dedicate al rock'n'roll e alla sua forza che ci sia capitata di leggere da parecchi anni a questa parte, Estasi: istruzioni per l'uso non nasconde quei pericoli e quelle zone d'ombra che sono compresi nel prezzo quando si varcano le porte della percezione.
04/10/2018

“Estasi. Istruzioni per l’uso” recensito su Mangialibri

"Estasi: istruzioni per l'uso" recensito su Mangialibri. Così Maria Cristina Coppini: "L’autore vuole rivolgersi a tutti nella convinzione che non sia importante scoprire l’origine delle estasi, quanto arrivare a capire e far capire che in ogni caso l’estasi sono esperienze positive, che possono influenzare la vita e renderla migliore, che facilitano le relazioni umane e dare un senso alla propria vita."