Sadeq Hedayat

30/03/2020

LA CIVETTA CIECA di Sadeq Hedayat recensito su “Inkbooks”

Scrive Matteo Zanini: “Le parole del narratore non sono affidabili, deviate sono le sue visioni, indiscernibili i confini tra sogno e realtà. E tali confini restano incerti anche nella struttura dei vari personaggi che prendono forma nell’avanzare delle pagine: uomini e donne che si trasformano, ombre che si spostano, voci che – ciclicamente – tornano a riempire di echi la memoria presente e i ricordi passati del protagonista, confondendo lui stesso ma, al contempo, anche noi lettori, lasciandoci in balia di una confusione affascinante ammantata di sabbia e oppio.”
31/03/2020

LA CIVETTA CIECA di Sadeq Hedayat sul blog “Mille splendidi soli”

Se avete un po’ di tempo dedicatelo alla lettura di queste 135 pagine di straordinaria bellezza. Tre/quattro ore del nostro tempo li merita. È come leggere in prosa le poesie di Baudelaire, o di Rimbaud, o di Verlaine… sempre che vi siano graditi i cosiddetti “poeti maledetti”.
31/03/2020

HEDAYAT e BOUAZZA sul blog dello scrittore Lorenzo Mazzoni – Il Fatto Quotidiano.it

La civetta cieca, di Sadeq Hedayat (traduzione e introduzione di Anna Vanzan; Carbonio Editore), è uno straordinario romanzo pervaso di allucinazioni, lirismo e amore che può essere letto come una metafora dell’invocazione d’aiuto del protagonista a un mondo che non lo comprende o che lui è, più probabilmente, incapace di comprendere o di adeguarsi a esso.
31/03/2020

LA CIVETTA CIECA di Sadeq Hedayat, un classico nascosto del ‘900 recensito su “Blow Up”

Scrive Fabio Zucchella: "Eppure questo breve romanzo è forse l'espressione di un equilibrio precario tra due mondi, tra due culture, e pur essendo ambientato in un Iran quasi atemporale raggruma in sé Oriente e Occidente - in un disperato tentativo di usare la scrittura per esorcizzare il trauma della modernità e dello sradicamento […] gli agguati del mistero e dell'ineffabile riescono sempre a coglierci di sorpresa."