Rassegna Stampa

06/03/2019

PANOPTICON su “Convenzionali”

Così Gabriele Ottaviani: «Dirompente, travolgente, devastante, irrefrenabile, irresistibile, eccezionale flusso di coscienza narrato in prima persona, è la prova narrativa magistrale e lisergica, opzionata per il cinema dalla società di produzione di Ken Loach, di un’autrice che non ha mai conosciuto i suoi genitori e che ha vissuto fino alla maggiore età fra una casa d’accoglienza e un istituto, e che denuncia quando la nostra società egoista e materialista non abbia la benché minima intenzione, al di là delle belle parole, di rivolgere uno sguardo pietoso e la forza di un’azione efficace verso gli ultimi e i bisognosi. Un libro semplicemente necessario».
06/03/2019

PANOPTICON di Jenni FAGAN su Lankenauta​

Così Francesco Ricapito: «Questo è un libro che non si termina a cuor leggero, il finale è agrodolce ma il percorso per arrivarci è una costellazione di brutture dove gli sprazzi di sole sono veramente rari. Un gran bell'esempio di letteratura, lo consiglio a chi ha apprezzato Trainspotting e a chi ha voglia di farsi un giro nella testa di un’adolescente parecchio problematica».
06/03/2019

MEGLIO NON ESSERE MAI NATI – Studio Grammelot (febbraio 2019)

MEGLIO NON ESSERE MAI NATI inserito tra i migliori libri letti dallo Studio Grammelot nel mese di febbraio 2019. «David Benatar sostiene che venire al mondo sia sempre un male, e un male grave, che procreare non sia un dovere, che i bisogni genitoriali non vadano di pari passo necessariamente con la soddisfazione dei bisogni procreativi, che tutte le vite umane contengano molto più dolore di quanto si ammetta normalmente».
06/03/2019

MEGLIO NON ESSERE MAI NATI su “THE PHILOSOPHICAL SALON”

Scrive Francesco D’Isa: «Quel che è certo è che con Benatar la filosofia torna a misurarsi con il suo interrogativo più profondo: il senso della vita.»