Rassegna Stampa

03/12/2018

Su “La Lettura” del CORRIERE DELLA SERA David Benatar dialoga con Giulio Giorello

Su “La Lettura” del CORRIERE DELLA SERA (numero di domenica 2 dicembre 2018), David Benatar dialoga con Giulio Giorello a proposito della pubblicazione italiana di Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo a 10 anni dalla sua uscita. Due pensatori di due Paesi lontani, un filosofo della Scienza – italiano –, e un filosofo morale, studioso di Bioetica – sudafricano –, conversano di antinatalismo, “l’idea che noi non dovremmo portare all’esistenza nuovi esseri senzienti, esseri umani inclusi”. Benatar: «Ho scritto questo libro non nell’illusione che esso faccia una (grande) differenza nel numero di persone che ci saranno in futuro, ma nella convinzione che quanto ho da dire debba essere detto, a prescindere che sia accettato o meno».
18/12/2018

Jill Dawson parla del suo romanzo “Il talento del crimine” con Ira Rubini

Jill Dawson, autrice de Il talento del crimine – e tra gli scrittori ospiti alla XXXVIII ed. del Noir in Festival, svoltosi a Milano e Como – parla del romanzo con Ira Rubini nel programma "Cult" di Radio Popolare. Quello di Dawson è un romanzo che, pur presentando i topoi del genere, si legge a diversi altri livelli.
18/12/2018

PERFECT RIGOR recensito sulla rivista ‘Prisma’

"Perfect Rigor" recensito sulla rivista 'Prisma'. La storia del matematico Grigorij Perel’man raccontata da Masha Gessen è «la metafora perfetta dell’impossibilita del genio di scendere a compromessi con la realtà degli uomini comuni», così Luca Alberini.
18/12/2018

PARADISE CITY di Thomas e IL TALENTO DEL CRIMINE di Dawson su “C-Side Writer”

"Paradise City" di Joe Thomas e "Il talento del crimine" di Jill Dawson su C-Side Writer. Così Marco Ischia a proposito dell'hard bolied di Thomas: «Questa è la storia di una città, questa è la storia di São Paulo raccontata in tutta la sua contraddizione, dalle favelas dei poveri, ai palazzi dei ricchi e potenti. In mezzo ci sono le vite delle persone, vite che hanno un valore oppure che non ne hanno nessuno». Ε del romanzo di Dawson, Ischia scrive: «Un lavoro doppiamente interessante per chi conosce bene la biografia della Higsmith, ma altrettanto apprezzabile da chi è attratto dai lati oscuri della mente, dalle trame fangose dove tutto sembra essere diverso da quanto narrato. Un abile lavoro di depistaggio.»