Rassegna Stampa

09/01/2019

LA GABBIA DI VETRO consigliato da Gabriele Ottaviani sul blog Convenzionali

LA GABBIA DI VETRO consigliato da Gabriele Ottaviani sul blog Convenzionali
09/01/2019

IL TALENTO DEL CRIMINE consigliato da Gabriele Ottaviani sul blog Convenzionali

IL TALENTO DEL CRIMINE consigliato da Gabriele Ottaviani sul blog Convenzionali. «Jill Dawson ripercorre la vita e i romanzi di Patricia Highsmith, somma indagatrice dell’animo umano in tutte le sue eccentricità, i baratri cupi della mente, soprattutto di quella criminale.»
10/01/2019

MEGLIO NON ESSERE MAI NATI su tysm-Philosophy and Social Criticism

MEGLIO NON ESSERE MAI NATI su tysm- Philosophy and Social Criticism. Così il filosofo Francesco Paolella confutando la tesi di David Benatar: «Cosa c’è di più spontaneo e soddisfacente che dare la vita? Quale altro compito essenziale ha mai l’uomo su questa terra se non quello di perpetuare la specie, trasmettendo il proprio patrimonio genetico? Per cos’altro siamo venuti al mondo? Se però, almeno per un momento, immaginiamo che dare la vita, creare nuove persone, le quali a loro volta ne creeranno altre e così per un futuro indefinito, non sia un gesto così naturalmente giusto e che la procreazione non sia, per una sua autoevidenza elementare, un gesto su cui sia inutile discutere il senso e la moralità, ecco che tutto può ribaltarsi. Ed è quello che, appunto, Benatar fa in queste pagine.»
10/01/2019

IL TALENTO DEL CRIMINE di Jill Dawson recensito su Thriller Café

IL TALENTO DEL CRIMINE su Thriller Café. Così Elvezio Sciallis: «Apparso in lingua originale con il titolo di The Crime Writer per Sceptre nel 2016, Il talento del crimine è arrivato sugli scaffali delle nostre librerie con la traduzione di Matteo Curtoni e Maura Paolini sull’onda di un grande successo di pubblico e critica in patria, che è valso al volume anche il premio East Anglian Book of the Year. Ne Il talento del crimine Jill Dawson riesce nella difficile impresa di offrirci sia una godibile narrazione di incubo, crimine e ossessione, sia di rendere omaggio a una delle più importanti scrittrici di quei generi, Patricia Highsmith, trasformandola nella credibile e verosimile protagonista della vicenda.»