Rassegna Stampa

15/10/2018

BAGLIORI FATUI recensito sul “manifesto”

BAGLIORI FATUI recensito sul "manifesto". Lontano dalle atmosfere glam-futuristiche di tanta letteratura nipponica recente e meno recente, i racconti di Miyamoto Teru, pur ambientati in quegli anni Sessanta del ‘900 di generale ripresa economica, rimandano a un’idea del Giappone a cui il lettore occidentale è poco abituato, un’angolazione estremamente interessante da scoprire, quello della dolente umanità di un sobborgo della metropoli di Osaka. “Tra sale di mahjong, alcolismo, violenza famigliare e soprusi scolastici, c’è poco del Giappone patinato e luccicante che veniva venduto dai media all’epoca rimembrata dall’autore o nel periodo in cui i racconti furono pubblicati”, così Matteo Boscarol.
16/10/2018

“Estasi: istruzioni per l’uso” recensito su BOSSY.IT

'Estasi: istruzioni per l’uso' recensito su "Bossy.it". L'accurata e appassionata recensione di Alessandra Vescio evidenzia come per secoli l'estasi e in generale il lasciarsi andare sia stato stigmatizzato in diversi modi. Il lavoro di Jules Evans, il suo approccio soggettivo ma rigorosamente documentato e denso di rimandi, ci dice quanto può essere positivo e vitalistico perdere il controllo.
16/10/2018

Special di Convenzionali su PARADISE CITY

'Paradise City' recensito su "Convenzionali". «una storia che trascende il genere, potentissima, acuta, intensa, emozionante, vibrante, di fortissimo impatto dal punto di vista sociale, etico, economico, culturale, politico, in questi tempi in cui soffia forte il vento del populismo, del sovranismo, dell’intolleranza, della xenofobia, dell’omofobia», così Gabriele Ottaviani sul romanzo di Joe Thomas. L'Agenzia Stampa AgrPress dà notizia della pubblicazione di Paradise City di Joe Thomas per Carbonio Editore.
18/10/2018

PARADISE CITY di Joe Thomas su “BooksSpecial” e sul mensile “Buscadero”

PARADISE CITY di Joe Thomas su BooksSpecial e sul mensile Buscadero. Il detective della Polícia Civil Mario Leme viene spinto «a inoltrarsi in un labirinto borgesiano fatto di case vuote, porte che si aprono e si chiudono, edifici che collassano, donne che scompaiono, diseredati che vagano come spettri e autorevoli membri della comunità coinvolti in ogni possibile speculazione.» Così Marco Denti nella sua bellissima recensione prodiga di rimandi quanto mai calzanti e suggestivi – dall'urbanista Lewis Mumford, al sociologo Massimo de Felice fino all'immenso Borges. E in allegato sul numero di "Buscadero" di dicembre 2018.