"Abbiamo abolito la distanza ma abbiamo abolito anche la vicinanza", dice l'autore a Erika Zini sul suo romanzo che è anche una «dichiarazione d’amore verso la musica e la filosofia» nelle parole della giornalista..."
Scrive Marco Ostoni: "Il romanzo, dalla pungente carica eversiva nei confronti del sistema sovietico (e per questo bloccato dalla censura), conserva un'attualità straordinaria a dispetto della mutata situazione socio-politica e si presta a una lettura che va ben oltre le coordinate geografiche entro cui è stato ideato."
L’autore sloveno di Nova Gorica quando scrive un romanzo sa creare molto bene la propria traiettoria letteraria. Per capirlo, basta leggere il suo libro di debutto Il tocco del pianista, tradotto in italiano da Patrizia Raveggi, che non poteva non conquistare un editore coraggioso come Carbonio [...] un romanzo dall’indubbia modernità, che ricorda, al tempo stesso, i grandi capolavori del decadentismo. À rebours di Joris Karl Huysmans sopra tutti.